Black Hat SEO: cos’è e tecniche

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Black Hat SEO: cos’è e tecniche


La Black Hat SEO è un insieme di tecniche scorrette che viene usata tuttora per posizionare il proprio sito nei risultati di ricerca. Si tratta di una pratica che consiste nell’usare tecniche contrarie alle linee guida dei motori di ricerca per migliorare l’indicizzazione di un sito web nei risultati di ricerca.
L’obiettivo della Black Hat SEO è quello di ottenere più visibilità, traffico e conversioni in modo rapido e poco etico, sfruttando le debolezze degli algoritmi dei motori di ricerca e non di meno, si possono danneggiare anche i propri concorrenti.

Perché si chiama Black Hat SEO?

I cosiddetti “black hat” (cappello nero) erano i cattivi nei film western degli anni ‘20 e ‘40. Quindi con questa espressione si vuole indicare tutti quelli che usano la SEO in modo scorretto, così da manomettere il ranking di un sito web e danneggiare il posizionamento dei concorrenti.

Quali sono le tecniche della Black Hat SEO?

Le tecniche della Black Hat SEO sono diverse, si possono usare singolarmente o anche tutte assieme. Ne vediamo alcune:

  • keyword stuffing – tradotto come “riempimento della parola chiave”. Questa tecnica consiste nell’usare una o più parole chiave in modo eccessivo, per cercare di ottenere le prime posizioni nelle ricerche organiche. Non è un metodo efficace, in quanto il testo risulta poco chiaro al lettore e l’algoritmo di dei motori di ricerca riesce a individuare abbastanza velocemente queste pagine per penalizzarle;
  • contenuti duplicati – con questa pratica il contenuto di una pagina è copiato in tutto o in parte da quello di un altro sito. Il plagio è sempre una cattiva scelta perché il motore di ricerca lo rileva facilmente, inoltre gli stessi autori del testo originale possono accorgersene e segnalare il fatto;
  • contenuti generati automaticamente – con questa pratica il contenuto di una pagina è prodotto in automatico da Plug-In o da IA (intelligenza artificiale). In questo caso non si gestiscono i contenuti pubblicati e come conseguenza si subisce la penalizzazione del posizionamento del sito;
  • testo nascosto – si tratta di scrivere un testo dello stesso colore dello sfondo della pagina oppure con un font pari a zero. Questo metodo non disturba il lettore, poiché vedrà solo il testo scritto normalmente. Tuttavia, i motori di ricerca sono in grado di individuare rapidamente questa tecnica;
  • cloaking – ovvero “occultamento”, consiste nell’esporre ad un motore di ricerca un determinato URL al fine di posizionarsi nelle query di ricerca, mentre l’utente viene invece reindirizzato verso un altro contenuto;
  • pagine doorway – anche questa è una forma di occultamento. Sono pagine progettate per posizionarsi per determinati termini di ricerca, ma poi gli utenti vengono reindirizzati a altre pagine. Questa tecnica permette di ottenere una migliore visibilità sui motori di ricerca, ma può essere fuorviante per gli utenti che cercano informazioni specifiche;
  • SEO negativa – è un metodo che fa puntare innumerevoli link spam al sito di un concorrente, così da sfavorire la sua posizione. A differenza delle altre tecniche che aiutano il proprio sito a posizionarsi bene nelle ricerche online, questo danneggia direttamente i competitor.
effetti black hat seo

Come segnalare l’uso della Black Hat SEO

È sempre consigliabile segnalare quando si nota l’utilizzo di tecniche di Black Hat SEO su un sito web. Inviare una segnalazione a Google può contribuire positivamente sia all’ecosistema digitale nel suo complesso, sia al posizionamento del proprio sito. Bisogna però ricordare che quando si segnala un sito, bisogna presentare evidenze e argomentazioni valide, altrimenti si rischia di subire una penalizzazione a propria volta.

Conclusioni

La Black Hat SEO viene considerata una pratica scorretta e rischiosa poiché può danneggiare la reputazione e la qualità di un sito web. Inoltre, espone il sito a severe penalizzazioni da parte dei motori di ricerca, che possono persino arrivare alla rimozione del sito dai loro indici.
Le tecniche scorrette sono molte, ma fortunatamente sempre meno utilizzate. È sempre consigliabile fare un piccolo sforzo in più e creare contenuti originali. In questo modo, i motori di ricerca premieranno sempre i siti che offrono informazioni autentiche e di qualità.

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